Allouin o allouìn?

Ma io quest’odio per Halloween non è che l’abbia tanto capito. Sì, lo so che è poco ortodosso iniziare una frase con “ma”, specie se è la prima di un testo più o meno lungo. Ma sapete… oh, al diavolo.

Vedo i fedeli piuttosto confusi su questo giorno. Non inizierò un gran polpettone sulle origini della festa, niente paragoni fra tradizioni pagane e tradizioni cristiane, tranquilli. Ma se è vero che la differenza principale tra un religioso e un fanatico sia il senso dell’umorismo, inviterei le persone che organizzano proteste contro la tremenda e secolarizzata vigilia di Ognissanti a mettersi nei panni di chi vuole solo passare un giorno in allegria.
Ce la metto tutta, ma proprio non riesco a trovare niente di anticristiano o immorale nelle zucche e in un bambino vestito da mostro. Men che meno nelle caramelle…
E invece si sentono sempre i soliti ritornelli: “Halloween incita alla violenza, inneggia all’occultismo!” Potrei essere anche d’accordo, purché mi lasciassero dire che Lucio Battisti incoraggia il tradimento del partner, la promiscuità e la poligamia. E non so voi, ma non trovate improvvisamente sospetto il fatto che Nintendo abbia dichiarato il 2013 l’anno di Luigi, in maniera quasi del tutto coincidente all’anno della Fede inaugurato da Benedetto XVI?

Chi fa dell’astio verso Halloween un caposaldo della propria fede non ha capito granché del messaggio della sua stessa religione. E somiglia un po’ a Claude Frollo in versione Disney.
“Frollo che dai vizi il mondo voleva ripulir, che vedeva il male in ogni cosa tranne che in lui…”